by Claudia Guidi and Simone Splendiani

in Marketing e Management del turismo, T.Pencarelli (Ed), Edizioni Goliardiche, 2010.

INTRODUZIONE

Obiettivo del capitolo è fornire gli strumenti di base per comprendere il quadro legislativo in materia di turismo in Italia.

Il primo passaggio è stato illustrare brevemente l’evoluzione storica della legislazione in materia turistica, riconducibile, sostanzialmente, a tre fasi:

  • la prima, che va fino agli anni ’60, durante la quale l’organizzazione del turismo, in rapida espansione, è regolata soprattutto a livello centrale;
  • la seconda, che prende avvio dopo la creazione delle Regioni, nella quale si assiste ad una produzione elevata di normative a livello centrale, fra cui la Legge quadro sul turismo n. 217/83, e, contemporaneamente, ad un decentramento amministrativo via via crescente;
  • la terza ed ultima, caratterizzata dalla emanazione della Legge di riforma del turismo n. 135/2001 da un lato e, dall’altro, dalla riforma del titolo V della Costituzione che riconosce alle Regioni la piena titolarità delle funzioni in materia di turismo e di industria alberghiera. Ciò consente un sostanziale avvio al “federalismo turistico”.

Successivamente viene esaminata la prima Legge Quadro, la n. 217 del 1983, che si prefiggeva lo scopo di ordinare la legislazione esistente e di introdurre elementi di novità. Il tentativo, a nostro giudizio, risultò essere inadeguato, soprattutto per le tipologie di strutture ricettive. Infatti, la possibilità – per le Regioni – di prevedere nuove forme di strutture ricettive e di stabilirne i criteri per la classificazione, se da un lato ha consentito un’offerta più coerente con le nuove esigenze del turista, dall’altro ha creato disuguaglianze tra servizi turistici sul territorio nazionale, anche quando afferenti allo stesso livello di classificazione.

A distanza di vent’anni, la nuova Legge Quadro n. 135/2001 (affrontata nel paragrafo 9.4), pur volendo principalmente favorire la crescita competitiva del sistema turistico, intendeva anche rimediare a questi inconvenienti. Tale sforzo, però, è stato in parte reso vano dalla modifica del Titolo V della Costituzione, che attribuisce alle Regioni le competenze legislative in materia turistica.

Infine viene introdotto il tema della tutela del turista-consumatore, tema complesso e articolato poiché molte delle norme applicabili a difesa del turista attengono alla tutela generica del consumatore, come la tutela della privacy e la normativa in materia di contratti.

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